Il BIM e le dimensioni digitali

Il BIM e le dimensioni digitali

Le 7 dimensioni digitali del mondo BIM: un modo efficace per comprendere tutti i dati che è possibile inserire in una progettazione “BIM based”

Il concetto di dimensione nel BIM assume un significato differente rispetto a quanto siamo abituati a immaginare: non è soltanto un’identificazione puramente spaziale, ma deve essere intesa come un’informazione aggiuntiva, che va oltre la classica modellazione architettonica.

Per la semplice descrizione geometrica di un fabbricato sono sufficienti tre dimensioni digitali-, che ne individuano la posizione e le dimensioni geometriche nello spazio; nella progettazione “BIM based” ogni dimensione in più rispecchia l’aggiunta di una specializzazione differente (tempi, costi, ecc.) e di un’ulteriore potenzialità all’informatizzazione del progetto.

Le norme UNI11337 individuano:

  • modellazione 3D, relativa alla modellazione geometrica
  • modellazione 4D, in cui si aggiunge la gestione temporale
  • modellazione 5D,  che fornisce informazioni circa la gestione dei costi
  • modellazione 6D, relativa alla gestione;
  • modellazione 7D, per la valutazione della sostenibilità.

In realtà è possibile identificare come dimensioni digitali anche la modellazione 1D, relativa all’organizzazione delle fasi, e la modellazione 2D, relativa alla loro pianificazione.

Modellazione 3D

Con la modellazione 3D è possibile visualizzare in maniera tridimensionale la costruzione nel suo complesso e qualsiasi oggetto che la costituisce. La funzionalità di base di questo livello di modellazione è la verifica delle interferenze presenti all’interno del modello (clash detection) e il controllo che questo sia aderente alle richieste progettuali (code checkin).

Il class detection consente di individuare, già in fase di progettazione, errori nel modello, evitando modifiche in corso d’opera; tipico esempio sono le interferenze tra la parte strutturale e quella impiantistica.

Il code checking permette di convalidare il progetto nel rispetto delle normative in maniera elettronica, e non più manuale, riducendo i tempi burocratici.

Il modello 3D deve essere utilizzato in tutte le fasi della progettazione in modo da permettere la visualizzazione della struttura edilizia durante tutte le fasi della sua vita (progettazione, esecuzione e manutenzione).

Modellazione 4D

IL BIM 4D aggiunge la variabile tempo “tempo” al precedente livello di modellazione, in modo da pianificare la gestione temporale, relativamente a tutto il ciclo di vita del progetto.

Può essere interpretato come una sorta di project management: a ogni oggetto del modello si collegano il tempo e le informazioni di pianificazione, in modo da ridurre le interferenze derivanti dalle diverse attività che si verificano durante la vita dell’opera, in particolar modo durante la sua costruzione.

All’interno dei modelli 4D è possibile anche rappresentare l’utilizzo dello spazio durante la messa in opera della struttura (ad esempio le componenti temporanee dei cantieri), con il vantaggio di ottimizzare e coordinare la gestione dei tempi.

Modellazione 5D

Il quinto livello di modellazione consente di pianificare i costi degli oggetti nel tempo, ottenendo costruzioni efficienti e convenienti. Man mano che il modello si particolarizza, la stima dei costi risulta essere sempre più precisa, ottenendone un pieno controllo. Il modello valuta i costi in base alle attività da svolgere e le dimensioni degli oggetti: infatti, individuata la giusta quantità di materiale per realizzare i vari elementi, noto il prezzo unitario per le singole lavorazioni, si ottiene l’importo finale.

Modellazione 6D

La modellazione 6D è una modellazione di tipo prestazionale: permette di gestire e manutenere l’oggetto edilizio e tutte le sue componenti durante l’intero ciclo di vita: dalla progettazione, all’esercizio e fino alla demolizione, ottimizzandone la gestione operativa.

Modellazioni 7D

Il settimo livello di modellazione è relativo alla sostenibilità del progetto da un punto di vista ambientale, economico e sociale. Consente, ad esempio, di stimare i consumi energetici in modo più accurato di quanto fatto nel processo di progettazione, fornendo gli strumenti per una valutazione più completa del fabbisogno energetico, in modo da consentire una riduzione complessiva dei consumi.

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